Cartina Italia
Panicale

A furia di piacere, si sà, ci si monta la testa. E' successo anche a Panicale, terrazza naturale sul lago Trasimeno, che si autoproclama uno dei borghi più affascinanti dell'Umbria e forse d'Italia a partire dal nome: pare infatti che provenga dal greco pan-kalòn, "tutto bello", il che e tutto dire.
Scherzi a parte, Panicale e davvero una delizia, con la sua tipica struttura da grande castello medievale, un tempo circondato dal fossato d'acqua, due ingressi e una mirabile struttura a tre piazze inglobate in un gioco di ellissi concentriche.
Entrando da Porta Perugina saltano subito all'occhio una meravigliosa fontana in travertino, costruita nel 1473, e l'imponente chiesa di San Michele Arcangelo, del IX secolo, il cui interno in tipico Stile barocco e abbellito da una mirabile Annunciazione attribuita a Tommaso Fini detto Masolino (1383-1447). "Di guardia" alla chiesa, proprio di fronte, c'e la casa in cui un tempo abitava un valoroso capitano di Ventura, tal Boldrino Paneri, dall'eloquente "biglietto da visita": "fausto agli amici, infausto ai nemici".
La meta prediletta dai visitatori, il punto di ritrovo, è però Piazza Masolino, il punto piú alto del paese, dove si staglia possente il Palazzo del Podestá, in Stile gotico-lombardo, che custodisce l'archivio storico e notarile del Comune.
Da qui si può scendere per scoprire le piccole e grandi curiositá di Panicale, racchiuse nei suoi vicoli, gelosi custodi della Storia. Per esempio il Teatro Cesare Caporali, del XVIII secolo, che con le sue 154 poltroncine è uno dei piú piccoli dell'Umbria.
E poi, usciti da Porta Fiorentina, la chiesa di Sant'Agostino, che più che una chiesa e una galleria espositiva: dal 2001, infatti, ospita il Museo del Tulle.
All'interno, accanto ad antichi affreschi attribuiti alla scuola del Perugino, si trovano decine e decine di manufatti ricamati, il meglio di un'arte antica, riportata in vita da queste parti all'inizio del Novecento ed esportata in tutto il mondo. Un delicato simbolo di quella bellezza di cui Panicale, a partire dal nome, va tanto fiera.