Corciano è a rischio. Niente di pericoloso, ci mancherebbe: il rischio è semplicemente quello di passare inosservata. La gente infatti, per andare ad ammirare il vicino borgo di Magione, più importante e blasonato, a volte non si gira nemmeno.
Ed è un gran peccato, perche Corcione merita, se non altro perche anche le guide turistiche la considerano poco e quindi si presta a una visita più spontanea, meno "guidata".
br>Si parte da Piazza Coragino, cuore di questo borgo in cui le case sono disposte a semicerchio per assecondare il dislivello del terreno. Qui si trova la chiesa di Santa Maria Assunta, che merita una menzione speciale.
Costruita nel XIII secolo e totalmente rinnovata nell'Ottocento, custodisce due straordinari capolavori: L'Assunta, dipinta dal Perugino nel 1513, e la Madonna della Mercede di Benedetto Bonfigli 1472.
Sulla facciata della vicina chiesa di San Cristoforo, eretta nel 1537, spicca il sobrio portale di fattura rinascimentale; all'interno oggi si trova il Museo della Pievania, una raccolta di affreschi e di oggetti di arte sacra.
Più in là ci sono la chiesa e l'ex convento di San Francesco. Tradizione vuole che il complesso sia sorto nel 1223, dopo la visita del "poverello" di Assisi che era giunto, stanchissimo, dal lago Trasimeno.
Più probabilmente il convento fu costruito dopo, alla fine del XIII secolo: ma questo e puro puntiglio degli storici, ed e bello pensare che l'uomo che parlava agli animali e placava i lupi possa aver contribuito alla spiritualitä di questo borgo dimenticato.